I nostri autori

Alberto Fuschini

Dopo aver conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Storiche, presso l’Università degli Studi di Bologna, con una tesi in Storia del Risorgimento dal titolo “L’Imparziale: storia di un giornale faentino 1840-1847”, ha pubblicato la monografia, in formato e-book intitolata “Cooperazione e democrazia dei cristiani. Vita e opere di Monsignor Carlo Mazzotti 1880-1980”, Homeless Book, 2016, per la Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche. Ha inoltre pubblicato alcuni saggi e articoli sulle riviste “Romagna, arte e storia”, “Il Pensiero Mazziniano”, “Torricelliana”, “Novantasei”, “Storia e Futuro” e di recente ha curato i quattro capitoli sulla storia del XX° secolo nel volume “Storia di Faenza. Dalla preistoria all’anno Duemila”, Il Ponte Vecchio, 2018.

Con White Line ha pubblicato “Faenza e l’Oltremare. Storia e dibattito sulle guerre coloniali” all’interno della collana Acsè.
Ha contribuito ad alcuni numeri di Novantasei.

Manuel Ciani

Manuel compone stornelli in rima con la facilità e  l’ineluttabilità con cui l’onda cinge la riva del mare. Lo fa in ogni momento della giornata e dovunque, perché riesce a stupirsi sempre della bellezza della vita.

Con White Line ha pubblicato “Attimi di quotidiana poesia”.

Roberto Marzaloni

Nato a Gazzada Schianno (VA) nel 1969, ma cresciuto a Santarcangelo di Romagna, è appassionato da sempre di storia, sport e fotografia. Nel 1983, avvicinatosi al baseball seguendo uno dei suoi fratelli maggiori, entra nelle giovanili. Nel 2013 consegue il tesserino di tecnino FIBS ed inizia ad allenare alcune squadre giovanili. Per la collana Acsè ha pubblicato “Forever Bulldogs. Il baseball a Santarcangelo di Romagna” dove ha potuto riunire la sua passione per lo sport a quella della storia.

Con White Line ha pubblicato “I treni in Romagna. In viaggio tra storia e letteratura” all’interno della collana Acsè.

Paolo Morelli (fotografo)

Nato a Faenza nel 1969, ha iniziato il suo percorso fotografico a 17 anni. Lo studio delle tecniche evolute da allora, dall’analogico al digitale, l’hanno portato a realizzare immagini fuori dall’ordinario come le panoramiche Gigapixel: fotografie di dimensioni ciclopiche, con un dettaglio straordinario. La panoramica sulla Vallata di Zattaglia e Monte Mauro è stata stampata su un tendone in PVC lungo 23 metri per tre di altezza. Appassionato di fotografia notturna e timelapse, ha immortalato la volta celeste sulle colline faentina in decine di occasioni. Da alcuni anni ha dedicato la sua attenzione alla parte urbana della città, come strade, monumenti e soprattutto visuali dall’alto, riprese da punti di vista inaccessibili al pubblico. Queste ultime hanno richiesto molto tempo per la ricerca dei luoghi, dei permessi per accedere e per la programmazione delle sessioni fotografiche.

Con White Line ha curato la parte fotografica del volume “La Piazza” all’interno della collana Faenza360°.

Valerio Ragazzini

Valerio Ragazzini è tra i fondatori dell’associazione Acsè di Faenza che si occupa di coordinare eventi culturali e pubblicazioni di carattere locale. Dal 2015 cura la sezione dedicata alla letteratura e alla riscoperta di testi “classici” locali nella collana “novantasei: letteratura, arte e storia in Romagna” che nel 2018 prende il nome Acsè e inizia ad essere pubblicata da White Line. Continua a trattare temi legati alla cultura locale in approfondite monografie. Collabora a riviste cartacee di studi locali e approfondimento come «L’Ortica» e «La Piè» e riviste culturali on-line come «Pangea» e «Spore». Nel 2019 vince il concorso Faraexcelsior con la raccolta di racconti “L’uomo era una bella idea” (FaraEditore).

Con White Line ha pubblicato “Quella riga lunga e blu. Gli scrittori romagnoli e il mare”, “I treni in Romagna. In viaggio tra storia e letteratura” all’interno della collana Acsè.
Ha contribuito ad alcuni numeri di Novantasei e al volume “La Romagna vista dalla Luna. Ricordi, storia e letteratura” all’interno della collana Acsè.

Mattia Randi

Mattia Randi (1990) è laureato in Scienze Storiche ed Orientalistiche presso l’Università degli Studi di Bologna. Impegnato nello studio e nella divulgazione della storia e della cultura locale, è autore di alcuni saggi ed articoli.

Con White Line ha pubblicato “Faenza coloniale. La città, Francesco Carchidio, l’Africa”, “Faenza e l’Oltremare. Storia e dibattito sulle guerre coloniali” e “I treni in Romagna. In viaggio tra storia e letteratura”.
Ha contribuito ad alcuni numeri di Novantasei.

Luca Rossi

Marco Santandrea nasce a Faenza il 17 aprile 1995.
Diplomatosi all’Istituto Tecnico per geometri Alfredo Oriani, è attualmente studente di architettura presso l’omonimo dipartimento
dell’Università di Bologna. Dal 2012 è impegnato nello studio e nella divulgazione della storia locale, di cui è appassionato fin dalle scuole elementari; nella pagina facebook “Torre dell’Orologio” ha pubblicato diverse centinaia di immagini storiche della città di Faenza e del circondario, sempre accompagnate da descrizioni storiche. Dal 2017 è protagonista e autore di numerosi filmati relativi a storie e aneddoti della città. Il crescente successo  dell’iniziativa, che nel  frattempo si sta estendendo anche al resto del territorio romagnolo, ha portato
nel 2018 alla nascita dell’Associazione Culturale Torre dell’Orologio, di cui è fondatore e Presidente, e per la quale ha svolto e continua a svolgere diverse iniziative a tema storico culturale a favore dei Soci.

Per White Line ha contribuito ad alcuni numeri di Novantasei e ha scritto il saggio accompagnatorio di “Lord Byron e la carboneria Romagnola” all’interno della collana Acsè.

Marco Santandrea

Marco Santandrea nasce a Faenza il 17 aprile 1995.
Diplomatosi all’Istituto Tecnico per geometri Alfredo Oriani, è attualmente studente di architettura presso l’omonimo dipartimento
dell’Università di Bologna. Dal 2012 è impegnato nello studio e nella divulgazione della storia locale, di cui è appassionato fin dalle scuole elementari; nella pagina facebook “Torre dell’Orologio” ha pubblicato diverse centinaia di immagini storiche della città di Faenza e del circondario, sempre accompagnate da descrizioni storiche. Dal 2017 è protagonista e autore di numerosi filmati relativi a storie e aneddoti della città. Il crescente successo  dell’iniziativa, che nel  frattempo si sta estendendo anche al resto del territorio romagnolo, ha portato
nel 2018 alla nascita dell’Associazione Culturale Torre dell’Orologio, di cui è fondatore e Presidente, e per la quale ha svolto e continua a svolgere diverse iniziative a tema storico culturale a favore dei Soci.

Per White Line ha pubblicato “La Piazza” all’interno della collana Faenza360°.