I nostri autori

Davide Bandini

Per I nipoti dei topi ha scritto uno dei saggi accompagnatori di Lettera a Giuda Iscariota.

Manuel Ciani

Manuel compone stornelli in rima con la facilità e  l’ineluttabilità con cui l’onda cinge la riva del mare. Lo fa in ogni momento della giornata e dovunque, perché riesce a stupirsi sempre della bellezza della vita.

Con White Line ha pubblicato Attimi di quotidiana poesia.

Raffaella Di Vaio

È autrice ed illustratrice di libri per bambini e ragazzi, pittrice, grafica pubblicitaria e progettista editoriale; realizza scenografie, costumi, pupazzi e burattini per il teatro, dipinti murali, decorazioni su mobili, complementi d’arredo personalizzati, progetti di arredamento e redesign; crea oggetti unici artigianali con tecniche pittoriche, cucito creativo, ricamo, piccola falegnameria. Progetta e conduce laboratori di disegno, illustrazione e tecniche creative in Asili Nido, Scuole dell’Infanzia e Primarie, Università degli Adulti, Scuole di Disegno. Ha una piccola Compagnia di Teatro dei Burattini che autoproduce spettacoli per bambini dai 5 ai 95 anni di età. È Lettore Volontario del Programma Nazionale Nati per Leggere per bambini da 0 a 6 anni. I suoi lavori fanno parte di collezioni private in Italia e all’estero.

Con White Line ha illustrato Un Cielo per Affi.

Alberto Fuschini

Dopo aver conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Storiche, presso l’Università degli Studi di Bologna, con una tesi in Storia del Risorgimento dal titolo L’Imparziale: storia di un giornale faentino 1840-1847, ha pubblicato la monografia, in formato e-book intitolata Cooperazione e democrazia dei cristiani. Vita e opere di Monsignor Carlo Mazzotti 1880-1980, Homeless Book, 2016, per la Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche. Ha inoltre pubblicato alcuni saggi e articoli sulla collana Novantasei sulle riviste «Romagna, arte e storia», «Il Pensiero Mazziniano», «Torricelliana», «Storia e Futuro» e di recente ha curato i quattro capitoli sulla storia del XX° secolo nel volume Storia di Faenza. Dalla preistoria all’anno Duemila, Il Ponte Vecchio, 2018.

Con White Line ha pubblicato Faenza e l’Oltremare. Storia e dibattito sulle guerre coloniali all’interno della collana Acsè.
Ha contribuito ad alcuni numeri di Novantasei.

Roberto Marzaloni

Nato a Gazzada Schianno (VA) nel 1969, ma cresciuto a Santarcangelo di Romagna, è appassionato da sempre di storia, sport e fotografia. Nel 1983, avvicinatosi al baseball seguendo uno dei suoi fratelli maggiori, entra nelle giovanili. Nel 2013 consegue il tesserino di tecnino FIBS ed inizia ad allenare alcune squadre giovanili. Per la collana Acsè ha pubblicato Forever Bulldogs. Il baseball a Santarcangelo di Romagna dove ha potuto riunire la sua passione per lo sport a quella della storia.

Con White Line ha scritto uno dei saggi di I treni in Romagna. In viaggio tra storia e letteratura all’interno della collana Acsè.

Paolo Morelli (fotografo)

Nato a Faenza nel 1969, ha iniziato il suo percorso fotografico a 17 anni. Lo studio delle tecniche evolute da allora, dall’analogico al digitale, l’hanno portato a realizzare immagini fuori dall’ordinario come le panoramiche Gigapixel: fotografie di dimensioni ciclopiche, con un dettaglio straordinario. La panoramica sulla Vallata di Zattaglia e Monte Mauro è stata stampata su un tendone in PVC lungo 23 metri per tre di altezza. Appassionato di fotografia notturna e timelapse, ha immortalato la volta celeste sulle colline faentina in decine di occasioni. Da alcuni anni ha dedicato la sua attenzione alla parte urbana della città, come strade, monumenti e soprattutto visuali dall’alto, riprese da punti di vista inaccessibili al pubblico. Queste ultime hanno richiesto molto tempo per la ricerca dei luoghi, dei permessi per accedere e per la programmazione delle sessioni fotografiche.

Con White Line ha curato la parte fotografica del volume La Piazza all’interno della collana Faenza360°.

Valerio Ragazzini

Valerio Ragazzini (1990) è tra i fondatori dell’associazione culturale Acsè (Faenza) che si occupa di coordinare eventi culturali e pubblicazioni di carattere locale. Dal 2015 cura la sezione dedicata alla letteratura e alla riscoperta di testi “classici” locali nella collana Novantasei: letteratura, arte e storia in Romagna. Dal 2018 la collana prende il nome Acsè e continua a trattare temi legati alla cultura locale in approfondite monografie.
Nel 2019 vince il primo premio al concorso Faraexcelsior con la raccolta di racconti L’uomo era una bella idea (Fara). Dal 2020 dirige le pubblicazioni del nuovo marchio editoriale I nipoti dei topi per White Line. Pubblica per Kolibris il racconto lungo La Ricerca della banalità. Collabora a riviste cartacee di studi locali e approfondimento come «L’Ortica» e «La Piè», e riviste culturali on-line come PangeaSpore Poetarum Silva.

Con White Line, all’interno della collana Acsè ha pubblicato Quella riga lunga e blu. Gli scrittori romagnoli e il mare e ha scritto uno dei saggi di I treni in Romagna. In viaggio tra storia e letteratura.
Ha inoltre contribuito ad alcuni numeri di Novantasei e al volume La Romagna vista dalla Luna. Ricordi, storia e letteratura.

Per I nipoti dei topi, oltre a dirigere le pubblicazioni ha scritto un saggio accompagnatorio per Lettera a Giuda Iscariota e Passeggiate.

https://valerioragazzini.com/

Mattia Randi

Mattia Randi (1990) è laureato in Scienze Storiche ed Orientalistiche presso l’Università degli Studi di Bologna. Impegnato nello studio e nella divulgazione della storia e della cultura locale, è autore di alcuni saggi ed articoli.

Con White Line ha pubblicato “Faenza coloniale. La città, Francesco Carchidio, l’Africa”, “Faenza e l’Oltremare. Storia e dibattito sulle guerre coloniali” e “I treni in Romagna. In viaggio tra storia e letteratura”.
Ha contribuito ad alcuni numeri di Novantasei.

Per I nipoti dei topi ha scritto uno dei saggi accompagnatori di Lettera a Giuda Iscariota.

Luca Rossi

Luca Rossi è nato a Rimini nel 1989. Dopo la laurea triennale in Storia, nel 2016 ha conseguito la laurea magistrale in Scienze Storiche, presso l’Università degli Studi di Bologna, con una tesi sui moti risorgimentali del 1831-1832 in Romagna. Dal 2016 al 2019 ha lavorato come ricercatore presso l’Istituto Storico della Resistenza di Rimini, collaborando a diversi progetti di ricerca.

Per White Line ha contribuito ad alcuni numeri di Novantasei e ha scritto il saggio accompagnatorio di Lord Byron e la carboneria Romagnola all’interno della collana Acsè.

Marco Santandrea

Marco Santandrea nasce a Faenza il 17 aprile 1995.
Diplomatosi all’Istituto Tecnico per geometri Alfredo Oriani, è attualmente studente di architettura presso l’omonimo dipartimento
dell’Università di Bologna. Dal 2012 è impegnato nello studio e nella divulgazione della storia locale, di cui è appassionato fin dalle scuole elementari; nella pagina facebook Torre dell’Orologio ha pubblicato diverse centinaia di immagini storiche della città di Faenza e del circondario, sempre accompagnate da descrizioni storiche. Dal 2017 è protagonista e autore di numerosi filmati relativi a storie e aneddoti della città. Il crescente successo  dell’iniziativa, che nel  frattempo si sta estendendo anche al resto del territorio romagnolo, ha portato
nel 2018 alla nascita dell’Associazione Culturale Torre dell’Orologio, di cui è fondatore e Presidente, e per la quale ha svolto e continua a svolgere diverse iniziative a tema storico culturale a favore dei Soci.

Per White Line ha pubblicato La Piazza all’interno della collana Faenza360°.

Debora Timoncini

Vive a Faenza in una terra ricca di odori e sapori di nome Romagna.
Da più di vent’anni lavora come educatrice presso i nidi d’infanzia e grazie al lavoro con i bambini ha compreso l’importanza di rimanere curiosa verso tutto ciò che la circonda.
Da sempre è affascinata dal mondo della letteratura per l’infanzia e a volte si diverte con la lingua italiana, soprattutto se in rima baciata.
Per diletto è curiosa apicoltrice e nella relazione con le api trova magia e ammirazione per la perfezione del lavoro che compiono.

Per White Line ha pubblicato Api e impollinazione. Il mondo della creazione e Un Cielo per Affi all’interno della collana Il filo di Arianna.

Alice Zauli

Ha ventiquattro anni e abita in mezzo alla campagna di Brisighella. Dopo essersi diplomata al Liceo delle Scienze umane ha deciso di iscriversi alla facoltà di Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Bologna, con il sogno di lavorare con i bambini a scuola. Parallelamente a tutto ciò ha portato avanti il suo interesse per il disegno e in particolare per l’acquerello che con delicatezza e colore le fa vedere un mondo più bello.

Per White Line ha illustrato Api e impollinazione. Il mondo della creazione all’interno della collana Il filo di Arianna.